Come funziona un Soft Box: Parte 1
Prima di investire del denaro per l’acquisto di una nuova fotocamera è importante capire tutto ciò che può offrirci quel determinato modello.
“La qualità delle immagini di questa fotocamera è adeguata alle mie necessità?”. “é in grado di offrirmi le performance che desidero?”. “Avrò la possibilità di realizzare delle buone stampe dalla immagini realizzate con questa fotocamera?”. Queste sono alcune delle domande più importanti da porsi. Ma c’è anche un altro importante elemento che nessun fotografo od appassionato può trascurare: l’illuminazione.
Si può possedere la fotocamera più costosa del mondo, ma senza la comprensione di una o due cose riguardanti l’illuminazione, la vostra esperienza sarà frustrata da risultati mediocri ed inconsistenti.
Poter contare su ottimi strumenti di illuminazione, conoscendo il modo più opportuno di usarli, permette di creare meravigliose immagini anche con la più modesta delle fotocamere.
Questa lezione esamina perché i fotografi usano i soft box, illustra le differenze tra le varie dimensioni ed insegna come utilizzarli.
(Clicca su ogni immagine qui sotto per ingrandire)
Argomenti trattati:
- La Luce: elementi di base
- Esempi di flash automatico
- Come lavorano i Soft Box e perché sono stati creati
- Più è ampia la sorgente di luce, più diventa morbida
- Più è vicina la sorgente di luce, più diventa intensa
Comprendere come lavora la luce.
Quando studiate la natura della luce, troverete che più è ampia la sorgente, più sarà morbida. Similmente, una sorgente di luce più piccola, ha un’intensità più forte e un più alto contrasto.
Per mostrarvelo, abbiamo ripreso delle immagini di un palla da biliardo con superficie riflettente utilizzando alcune fonti differenti di luce.
Per prima cosa, collochiamo due cavalletti e posizioniamoci sopra un pannello nero non riflettente delle dimensioni di 80x100 cm. Posizioniamo poi una fotocamera digitale su un treppiede, la palla da biliardo sul piano e componiamo una inquadratura orizzontale.
Illuminazione flash automatica
Per dimostrare come la maggior parte delle persone andrebbe in giro facendo riprese con un oggetto come questo, impostiamo la fotocamera sulla modalità Programma (completamente automatica) dopo aver attivato il flash automatico e aver scattato. (figure 1 & 2).
Come potete vedere, questo risultato non è da considerare molto valido. Nonostante lo scatto complessivo sia troppo scuro, il problema principale con questo tipo di illuminazione flash automatica è che questa fa risultare i soggetti in modo piatto. Per “piatto” intendiamo che c’è un limitato senso delle dimensioni dell’oggetto. Dal momento che il flash è una fonte di luce piuttosto ridotta (non molto più grande di un francobollo postale), crea spesso risultati di alto contrasto con un impoverimento della forma e dei dettagli. Qui potete vedere il piccolo riflesso del flash nella sfera, ma il resto di quest’ultima è scuro e informe.
ILLUMINAZIONE LAMPADA COMUNE
Per provare a dare alla palla da biliardo un migliore senso delle dimensioni, abbiamo serrato una comune lampada da tavolo ad uno sgabello e l’abbiamo posizionata sul lato sinistro della sfera. Nonostante l’ampiezza della lampada principale sia di circa cinque pollici (considerevolmente più larga che quella costruita nel flash della camera), è ancora in qualche modo una fonte di luce rigida.
Prima di scattare con questa lampada, è necessario disabilitare il flash automatico. Dobbiamo poi impostare il White Balance al tungsteno per settare correttamente il colore e la temperatura della lampada da tavolo (2800K) e scattare (figure 3 & 4)
Spostare la luce posizionandola di lato rispetto alla fotocamera, migliorerà quasi sempre il risultato dimensionale dello scatto, poichè crea notevoli punti luminosi e ombre. Abbiamo risolto il problema della luce piatta, ora entreremo nel mondo dell’illuminazione ad alto contrasto. Dal momento che la lampada è solo cinque pollici di diametro, crea un “punto luce” di riflessione su un lato e ombre eccessivamente scure sull’altro.
Come funziona un Soft Box e perché è stato sviluppato per la fotografia.
Uno dei primi compiti di un fotografo o di un pittore è di studiare la natura della luce. Ci sono volte in cui la luce è rigida e il contrasto è elevato, (luce del sole diretta/luce del flash), e altre in cui è debole e diffusa (luce in una giornata nuvolosa, luce che passa attraverso le finestre).
I fotografi delle generazioni precedenti hanno notato che la maggior parte degli oggetti e delle persone erano resi in maniera migliore e più naturale in condizioni di luce morbida. Grazie a quest’osservazione, fu solo questione di tempo prima che qualcuno sviluppasse un modo per creare una luce morbida su richiesta. Perciò è nato il “Soft Box”.
 Figure 5 |
I Soft Box sono stati progettati per diminuire l’alto contrasto proveniente da piccole fonti di luce (lampade, flash), e per ridurre le ombre dure e i punti luce. Come risultato, questi modificatori di luce aiutano a creare un aspetto di luce morbida e naturale sia sulle persone che sugli oggetti. Qui potete osservare l’anatomia di un Soft Box (figura 5). |
Con un Soft Box, la luce che viene dalla lampada principale rimbalza dalle pareti interne d’argento oltre allo schermo interno, e poi attraverso il schermo di diffusione frontale. Come potrete presto osservare, lo schermo interno aiuta a mantenere la luce uniforme e regolare.
RIFLETTORE DI ILLUMINAZIONE LARGO
In seguito, abbiamo posizionato un Soft Box medio (il frontale misura 24”x 32”) in posizione orizzontale a circa un piede di distanza dalla palla da biliardo, e abbiamo rimosso lo schermo interno e il schermo di diffusione frontale per compararli. In seguito abbiamo fatto qualche correzione alle impostazioni della fotocamera per ottenere risultati ottimali.
Abbiamo per prima cosa impostato le modalità di esposizione e di messa a fuoco su manuale, l’ISO alla sua impostazione più bassa, la risoluzione alla sua impostazione più alta e abbiamo creato un’impostazione White Bilance personale per correggere il colore e la temperatura del Kit Starlite (3200 K)
Abbiamo impostato l’apertura a f/8 per raggiungere un’adeguata profondità di campo, la velocità dell’otturatore a 1/40 di secondo, abbiamo messo a fuoco e scattato (figure 6 & 7).
Come potete vedere qui, senza lo schermo di diffusione frontale e lo schermo interno, il soft box agisce come un ampio e contrastato riflettore di luce. La riflessione nella palla da biliardo rivela che il tessuto dalla trama d’argento e il complesso di ombre è ancora piuttosto nitido o “duro”.
Poi abbiamo aggiunto solo lo schermo di diffusione frontale al Soft Box e scattato un’altra volta (figure 8 & 9).
 Figure 10 |
Ora noi abbiamo delle ombre molto diffuse. Il contrasto è stato ridotto e la riflessione del soft box è molto più morbida. A ogni modo, se voi osservate da vicino, noterete che ci sono ancora dei punti luce nel centro della riflessione.
Installando un deflettore interno dietro lo schermo, il soft box è ora in grado di produrre una riflessione di luce uniforme all’interno della sfera (figura 10). |
Quando il deflettore interno è posizionato, realizzeremo un’altro scatto (figura11 & 12).
Il risultato mostra una morbida luce finestra riflessa dalla sfera, senza segni di punti luce. Il nostro contrasto si è ridotto sempre più e l’effetto di illuminazione avvolgente proveniente dai soft box ha mantenuto un senso naturale di dimensione.
Il più grande vantaggio di questo tipo di illuminazione è che ora la palla da biliardo mostra ciò che vi aspettereste di trovare. Osserviamo i nostri risultati passo per passo per vedere le differenze (figura 13).
 Figure 13
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Come potete vedere dai risultati degli scatti, il Soft Box risulta migliore nel creare un effetto più naturale. E ricordate: questi principi di illuminazione sono validi sia per le persone che per gli oggetti.
Più è ampia la fonte di luce, più è debole la sua intensità
In seguito, abbiamo voluto illustrare come la dimensione della fonte di luce influenza la qualità della luce sul vostro soggetto. La principale regola base è la seguente: più è ampia la fonte di luce (Soft Box) e più essa sarà morbida e diffusa.
Per illustrarvelo, abbiamo per prima cosa posto un piccolo Soft Box (lo schermo frontale misura 16” x 22”) a circa quattro piedi di distanza dalla palla da biliardo e scattato (figure 14 & 15).
Il risultato mostra una piccola e intensa riflessione del Soft Box.
Poi abbiamo posto un Soft Box medio (lo schermo frontale misura 24” x 32”) a circa quattro piedi di distanza dalla palla da biliardo e scattato un’altra volta (figure 16 & 17).
Nello scatto finale è da notare come la riflessione sia più ampia e che la proiezione di ombre sul pannello è di poco più debole e notevolmente più corto che nei precedenti scatti.
Infine, abbiamo posizionato un Soft Box largo (lo schermo frontale misura 36” x 48”) a circa quattro piedi di distanza dalla palla da biliardo e scattato per un confronto finale (figure 18 & 19).
La riflessione è ancora molto più ampia e l’ombra è ora ancora più debole e più corta.
Osserviamo ancora i nostri risultati passo per passo per vedere le differenze (figura 20).
 Figure 20
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Come potete vedere, più ampia è la fonte di luce, più ampio è il suo riflesso e più morbido è il risultato. Comunque, c’è un altro principio da tenere a mente quando si controlla la qualità della luce ed è...
Più la fonte di luce è vicina e diventa più ampia e avvolgente
Molti pensano che spostando indietro il Soft Box, esso renderà la luce più morbida e più uniforme. Ma quello che succede realmente è che la luce diventa più sottile e quindi di un contrasto più alto, facendo fallire l’intero scopo di un Soft Box.
Con un Soft Box, più vicino lo posizionate al vostro soggetto, più morbida sarà la luce. Osserviamo qualche esempio. Per prima cosa, abbiamo qui la nostra impostazione e il risultato del Soft Box piccolo situato a quattro piedi dalla palla da biliardo. Osservate la dimensione del riflesso nella palla da biliardo (figure 21 & 22).
Ora osserviamo il risultato dello stesso Soft Box piccolo posizionato un piede di distanza dalla palla da biliardo (figure 23 & 24).
Come potete vedere, le dimensioni della riflessione è considerevolmente aumentata. Essa è molto più larga rispetto al risultato ottenuto dai quattro piedi di distanza. Infatti, la dimensione della riflessione in questo soft box piccolo risulta essere sempre leggermente maggiore che la riflessione di un soft box grande posto a quattro piedi di distanza.
 Figure 25
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L’effetto avvolgente
Vi è un altro importante vantaggio dell’illuminazione soft box. La possibilità di creare un effetto luce “avvolgente”. Quando avete un soft box vicino al vostro soggetto, la luce che attraversa la parte frontale del soft box è così larga che letteralmente avvolge il vostro soggetto, minimizzando le ombre scure nella parte opposta.
 Figure 26 |
La stessa cosa accade con la luce del sole. Anche se il sole è una fonte di luce enorme, è anche estremamente lontana e ciò la rende, al di là di tutti gli intenti, una fonte di luce relativamente piccola. E abbiamo già visto che le piccole fonti di luce (e le fonti di luce ampie ma molto lontane) creano un forte e alto contrasto di luce.
Comunque, in una giornata nuvolosa, i raggi del sole vengono diffusi dalle nuvole e propagano luce in tutte le direzioni, rendendola diffusa e leggera come è mostrato in basso (figura 26).
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Il Soft Box, poi, agisce a tutti gli effetti come una nuvola. E più ampia è la nuvola (o il soft box), più debole sarà la luce. Per vedere in azione questa teoria, osserviamo alcuni tra i più esplicativi esempi.
Le nostre precedenti situazioni mostravano un piccolo Soft Box un piede di distanza dalla palla da biliardo. Per la nostra prossima situazione abbiamo sostituito il Soft Box piccolo con uno medio e scattato un’altra volta (figure 27 & 28).
Bisogna osservare che, in aggiunta alla riflessione più ampia, abbiamo anche un complesso di ombre molto più debole e più corto dal palla da biliardo.
Questo è ancora un risultato dell’effetto avvolgente.
Infine, abbiamo sostituito il soft box medio con un soft box grande e scattato per l’ultima volta (figure 29 & 30).
Osserviamo ora I risultati. Questa palla da biliardo altamente riflettente ha una riflessione molto larga e uniforme, e l’ombra che diffonde è estremamente debole e non intrusiva. Tutto da una singola fonte di luce!
Ora osserviamo i risultati passo per passo (figura 31).
 Figure 31
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Questi risultati finali mostrano cosa è possibile ottenere da ciascuno dei Soft Box utilizzati. Ciascun Soft Box è il più possibile vicino alla palla da biliardo senza entrare nell’inquadratura della fotocamera, e ciascuno rende la luce più leggera in relazione alle sue capacità.
Mentre i gusti variano da fotografo a fotografo, la maggior parte sarà d’accordo sul fatto che più ampio significa migliore quando si tratta di strumenti di illuminazione. Così, prima di spendere i vostri soldi in un costoso cambio di fotocamera, spendete un po’ di tempo nel cercare gli strumenti che renderanno davvero i vostri scatti fotografici fuori dal comune: i Soft Box.
Ma aspettate c’è dell’altro...
Volete sapere come creare una riflessione ancora più grande in oggetti riflettenti come questa palla da biliardo? Allora assicuratevi di controllare, in questo sito, la lezione sugli usi delle doppie tecniche di diffusione con il Plexiglas (figura 32 & 33).
Links
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