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Photoflex Lighting School Italia

Ritratti naturali in ambienti diversi dallo studio di posa

Una lezione prodotta da Web Photo School



Se volete scattare dei ritratti e non vi piace la luce abbagliante del flash della vostra fotocamera, ecco la soluzione giusta: un diffusore.

In natura non esiste assolutamente il tipo di luce prodotta da un flash utilizzato come unica fonte di illuminazione. E perché allora molti fotografi si ostinano a scattare in questo modo? Fondamentalmente, perché è il modo migliore per ottenere il minimo risultato con il minimo sforzo. Un flash incorporato o a slitta è facile da usare e permette di aumentare l’esposizione in condizioni di luce scarsa, ma il problema è che entrambi i tipi di flash producono una luce abbagliante.

Ora invece, contrariamente a quanto si suol dire, è possibile avere la botte piena e la moglie ubriaca! Questa lezione dimostra infatti come sia possibile equipaggiare il flash a slitta della fotocamera con un piccolissimo kit che permette di creare una risultato molto più naturale per lo scatto dei ritratti.

(Clicca su ogni immagine qui sotto per ingrandire)

Argomenti trattati:

  • Kit
  • Risultati con il flash a slitta come unica fonte di luce
  • Diffusione della luce del flash a slitta
  • Opzioni di sincronizzazione
  • Collegamento di un ricevitore wireless
  • Collegamento del flash a slitta mediante cavo
  • Immagini comparate

Equipment Used:

    Lighting Equipment




    Figure 1

    Kit
    Molti spesso restano sorpresi nello scoprire quanto un equipaggiamento di illuminazione possa diventare compatto ed essere quindi facilmente trasportabile. Come si può vedere, quando il kit da noi utilizzato per questa lezione è smontato, non occupa molto spazio (Fig. 1).

    Questi prodotti sono stati concepiti proprio per essere trasportati e trovare posto nella maggior parte delle valigette Photoflex (vendute separatamente).

    Risultati con il flash a slitta come unica fonte di luce
    Per questo ritratto, abbiamo deciso di scegliere la modalità di scatto più semplice e di fotografare il soggetto in interni sullo sfondo di una vecchia porta (Fig. 2).

    Per il primo scatto abbiamo utilizzato una fotocamera montata su un treppiede e abbiamo attivato il flash a slitta. Per questo ritratto, dunque, il flash rappresenta l’unica fonte di luce. Dopo aver acceso la fotocamera e il flash, abbiamo effettuato il nostro primo scatto (Figg. 3 e 4).

    Figure 4

    Come si può vedere, il flash illumina indubbiamente il soggetto, ma crea un effetto di luce abbagliante. Si noti in particolare la nettezza delle ombre proiettate dalla mascella e, in minor misura, dal naso del soggetto.

    Inoltre, si creano delle inevitabili zone più luminose sulla fronte. Anche volendo sottoporre il soggetto a una rapida seduta di trucco, se si utilizza un flash a slitta come unica fonte di luce il problema non sarà certo risolto. Dal momento che il flash è più o meno perfettamente parallelo alla fotocamera, ne risulterà tendenzialmente un’immagine appiattita. Inoltre, l’ombra proiettata sullo sfondo è un elemento di disturbo nella resa complessiva della foto.

    Diffusione della luce del flash a slitta
    Per ammorbidire la durezza della luce del flash a slitta, abbiamo deciso di collegare al flash un kit LiteDome® Extra Small. Se si vuole scattare con un softbox collegato alla fotocamera, occorre creare la distanza necessaria tra il diffusore e l’obiettivo. Una soluzione comunemente adottata è l’utilizzo di una staffa flash e di un semplice adattatore.

    Ed ecco come configurarli:

    Per prima cosa, collegare la fotocamera alla staffa flash. In questo caso abbiamo utilizzato una staffa semplice con un’asta telescopica (Fig. 5).

    Una volta che la fotocamera è fissata saldamente alla staffa, collegare all’asta lo snodo per flash a slitta Photoflex (Fig. 6).

    Figure 7

    Quindi, collegare il softbox incluso nel kit con l’apposito connettore standard (anch’esso incluso nel kit). Controllare che il softbox sia orientato nella direzione voluta (verticale o orizzontale) e che il connettore sia posizionato con il lato filettato rivolto verso il basso (Fig. 7).

    Fissare l’adattatore, incluso nel kit e costituito da una staffa regolabile con attacco a slitta (Fig. 8), al connettore.

    Figure 8

    Come si può vedere nelle foto sotto, l’adattatore prevede un piccolo perno fisso che, inserendosi nel connettore quando quest’ultimo è collegato all’adattatore, ne impedisce la rotazione accidentale (Figg. 9 e 10).

    Avvitare il perno in ottone dello snodo per il flash a slitta sulla parte inferiore dell’adattatore (serrare con una tenaglia, se necessario) e fissare il tutto sullo snodo medesimo (Figg. 11 e 12).

    A questo punto il flash a slitta può essere collegato in vari modi, a seconda del tipo di attrezzatura utilizzata.

    1. Si può montare un ricevitore wireless sulla seconda slitta a contatto freddo dell’adattatore e collegare un cavo sincro al flash a slitta (se il flash lo prevede).

    2. Se il flash prevede la possibilità di scatto wireless ed è sincronizzabile alla fotocamera, è possibile configurarlo per questa opzione ed eventualmente togliere la seconda slitta a contatto freddo.

    3. Si può infine collegare una delle due estremità del cavo sincro per flash a slitta a una delle slitte a contatto freddo dell’adattatore, collegando l’altra estremità del cavo alla slitta a contatto caldo della fotocamera.

    Incominciamo dall’opzione 1 e poi passeremo all’opzione 3.

    Figure 13

    Collegamento di un ricevitore wireless
    Se si utilizza un ricetrasmettitore wireless, si può utilizzare la seconda slitta a contatto freddo dell’adattatore AC-B222SM. Una volta collegato l’adattatore al softbox, è sufficiente montare il flash a slitta sulla prima slitta a contatto freddo dell’adattatore (Fig. 13).

    Per impedire che la luce trapeli dalla parte posteriore del softbox, fissare la patella posteriore con fissaggio in Velcro® inclusa nel kit LiteDome XS (Figg. 14 e 15).

    Quindi, collegare il ricevitore wireless alla seconda slitta a contatto freddo e montare il tutto sull’adattatore (Fig. 16).

    Una volta fissato il ricevitore, lo si può sincronizzare al flash mediante un cavo corto. In questo caso, abbiamo utilizzato un cavo mini-plug per ingresso PC (Fig. 17).

    Figure 18

    Dopo aver collegato alla fotocamera il trasmettitore montato sulla slitta, ora si può far scattare il flash a distanza. Questa è la configurazione che abbiamo utilizzato per lo scatto del flash (Fig. 18).

    Collegamento del flash a slitta mediante cavo
    Per quest’altra configurazione, abbiamo collegato un’estremità del cavo di collegamento a caldo alla slitta a contatto caldo della fotocamera (Fig. 19).

    Abbiamo quindi deciso di togliere la seconda slitta a contatto freddo dalla staffa (in quanto con questa configurazione non avremmo utilizzato il ricevitore wireless) e abbiamo collegato il cavo dal lato flash alla prima slitta a contatto freddo (Fig. 20).

    Una volta fissato saldamente il cavo, abbiamo collegato il flash alla slitta a contatto caldo del cavo (Fig. 21).

    Per impedire che la luce trapelasse dalla parte posteriore del LiteDome, abbiamo fissato sul retro la patella in Velcro (Fig. 22).

    E con questo, abbiamo completato il nostro allestimento. Abbiamo quindi acceso prima la fotocamera e poi il flash e abbiamo impostato il flash sulla modalità TTL (misurazione effettuata “Through The Lens”, cioè con la luce proveniente dall'obiettivo).

    NOTA: Scattando con questo tipo di configurazione, la soluzione migliore è impostare anticipatamente la messa a fuoco manuale o in alternativa optare per la messa a fuoco automatica, in quanto è praticamente impossibile regolare il fuoco manualmente con la mano sinistra dovendo reggere anche la staffa del flash.

    Una volta completata la sincronizzazione, abbiamo effettuato un altro scatto dalla stessa angolazione (Figg. 23, 24 e 25).

    Figure 25

    E ora osserviamo la differenza nella qualità della luce. Le ombre proiettate dalla mascella e dal capo del soggetto sono molto più morbide e più naturali rispetto a quelle ottenute con il solo flash. Anche i tratti somatici del soggetto hanno una maggior tridimensionalità, in quanto siamo riusciti ad allontanare leggermente la luce dalla fotocamera e quindi l’incarnato è più uniforme, non presentando più quelle zone di luminosità eccessiva che comparivano nella foto precedente.

    L’ombra sullo sfondo è meno intensa e potrebbe essere completamente eliminata se il soggetto si allontanasse di un passo o due dallo sfondo stesso.

    Dunque, anche un diffusore ultracompatto è sufficiente per migliorare la qualità dell’illuminazione del nostro soggetto.

    Immagini comparate
    Verifichiamo la differenza nella qualità della luce in questo raffronto compartivo tra le due immagini riquadrate (Fig. 26).

    Figure 26

    Come si può notare, questo semplice kit d’illuminazione può migliorare sensibilmente la qualità della luce nel ritratto ammorbidendo le linee dure, scurendo le aree chiare e riposizionando la sorgente di luce in un punto più consono a esaltare le potenzialità della fotocamera.

    Come sempre, è bene ricordare di effettuare diverse prove di illuminazione e soprattutto di sperimentare divertendosi!

    Equipment Used:

      Lighting Equipment




      Links

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