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Photoflex Lighting School Italia

Il First Studio Portrait Kit

Una lezione prodotta da Web Photo School



La tradizionale fotografia di ritratto ha per molto tempo utilizzato gli ombrelli come fonti di luce. Questi riflettori semplici ed efficaci migliorano significativamente la qualità e la dimensione della luce che proviene da un riflettore di 8”.

In questa lezione descriveremo il First Studio Portrait Kit, che utilizza due ombrelli d’argento di alta qualità per catturare e diffondere la luce sul soggetto del nostro ritratto.

Descriveremo anche come lavorano gli ombrelli, e come posizionarli nel modo corretto per ottenere la massima efficacia.

(Clicca su ogni immagine qui sotto per ingrandire)

Argomenti trattati:

  • Suggerimenti per l’uso degli ombrelli
  • Impostazione dell’ombrello principale
  • Introduzione alla luce di riempimento con ombrello

    Equipaggiamento di illuminazione




    Anni fa’, i fotografi scoprirono che aggiungendo un ombrello alla sorgente di luce si incrementava le dimensione della luce riflessa proveniente dallo loro sorgente di luce, un grande miglioramento della qualità della luce per i ritratti. Ricordate, “ più ampia è la luce, più essa sarà morbida”. E una sorgente di luce ampia illumina maggiormente il soggetto, producendo un risultato naturale con minore contrasto.

    Figure 1

    Photoflex ha realizzato il First Studio Portrait Kit per permettervi di ottenere eccezionali risultati nel ritratto, un set up veloce e semplice con un prezzo estremamente conveniente.(figura 1)

    Il Kit per ritratti Photoflex FirstStar Lights ha riflettori da 8 pollici, che sono meglio utilizzabili con gli ombrelli, rispetto ai riflettori da 12 pollici provenienti da altri Kit.

    Figure 2

    Il FirstStar viene fornito con una lampada alogena da 250 Watt. Questa è la lampada più potente disponibile sul mercato che equipaggia questo tipo di kit di illuminazione. Il FirstStar include anche un robusto manico, per un agevole trasporto, presente anche sulla versione più costosa e dalle migliori performance, lo Starlite. (figura 2)

    L’ombrello bianco all’interno del primo Kit Studio Portrait è realizzato con la più alta qualità di materiali, per ombrelli fotografici, oggi disponibile, per garantire la riflessione di un elevato quantitativo di luce sul vostro soggetto. Kit Studio Portarait è in grado di sviluppare una potente fonte di luce per poi scaricarla sul soggetto facendo passare la luce attraverso l’ombrello.

    Tutti questi elementi si combinano per produrre una fonte di luce impareggiabile e a basso costo, che è tra il 200% e il 300% più potente delle fonti di luce prodotte dai competitori. In breve, anche se il Fotoflex primo Kit Studio Portrait ha un prezzo comparabile ai modelli di altri produttori, si dimostra essere di grande qualità!

    Suggerimenti per l’uso degli ombrelli

    Gli ombrelli, in ogni caso, richiedono un po’ di comprensione, in modo da essere utilizzati correttamente sul soggetto.

    Per prima cosa dovete fissare correttamente l’ombrello al riflettore FotoflexStar..

    Figure 3

    Il riflettore non dovrebbe essere posizionato troppo distante all’interno dell’ombrello. Se così fosse, la superficie interna riflettente dell’ombrello non verrebbe usata, cosa che in effetti lo renderebbe un riflettore più piccolo (figura 3).

    Figure 4

    Se la luce del riflettore è posizionata troppo lontano dall’ombrello, la luce si espanderà al di fuori dei bordi (figura 4). Questo disperderà la luce, e ridurrà l’effettiva potenza della vostra fonte di illuminazione.

    Figure 5

    Mettete l’ombrello sul riflettore e posizionatelo in modo che la luce che da esso proviene, sia appena dentro il bordo dell’ombrello e voi possiate vedere il margine della luce lungo tutta la circonferenza dell’ombrello stesso (figura 5).

    Vogliamo ora mostrarvi come orientare l’ombrello in modo che il soggetto sia nel centro dell’area di luce da esso creata. L’asta dell’ombrello agisce per voi come guida. Dal momento che si trova al centro, dovreste usarlo come indicatore per posizionare l’ombrello riflettore al centro del soggetto che state cercando di illuminare.

    Figure 6

    Le figure 6 e 7 mostrano che l’asta dell’ombrello è puntata al di sopra della testa della modella, una posizione che dovrebbe essere troppo alta per il ritratto che stiamo cercando di realizzare. La figura 8 mostra l’immagine finale. Da notare che l’ombra sotto il naso è lunga e cade oltre il lato della sua bocca.

    Figure 9

    In questa impostazione usata ad esempio, abbiamo direzionato l’ombrello troppo in basso rispetto alla modella. Le figure 9, 10 e 11 mostrano l’impostazione e i risultati.

    Non vogliamo dire che I due ritratti sopra siano brutti, infatti alcuni fotografi lo fanno intenzionalmente per realizzare quello che loro chiamano “disegnare la luce” dall’ombrello.

    Vogliamo giusto mostrarvi la posizione di base con cui dovreste iniziare e fare pratica, in modo da poter capire come fondamentalmente lavora un ombrello luce per ritratto, prima che proviate altre tecniche di modifica della luce.

    Figure 12

    In questa impostazione di esempio, l’asta dell’ombrello è diretta all’incirca verso il naso della modella, in modo che questa si trovi al centro del riflettore, e la luce proveniente dal riflettore colpirà la parte alta della sua testa e del suo corpo.
    Le figure 12, 13 e 14 vi mostrano la impostazione e i risultati.

    La progressione dell’illuminazione può essere compresa più facilmente se comparata al risultato finale. Il risultato di sinistra, nel confronto qui in basso, si riferisce alla situazione in cui l’ombrello è troppo alto, il risultato centrale è relativo alla posizione dell’ombrello troppo basso, mentre quello sulla destra mostra l’ombrello posizionato nel centro, ed è dove lo vogliamo per questa lezione (figura 15).

    Figure 15

    Tutto questo porta alla domanda: “A che altezza devo posizionare l’ombrello affinchè diriga correttamente la luce in basso verso il mio soggetto?”

    In fotografia non ci sono regole rigide e metodi veloci. Le regole sull’illuminazione sono per lo più delle linee guida. Un’illuminazione corretta è determinata dal gusto del fotografo o dalle esigenze del soggetto.


    Impostare la luce principale

    Abbiamo scelto un soggetto che deve apparire inclinato verso il basso di circa 30 gradi, poiché vogliamo che i capelli della modella siano colpiti da un po’di luce, e che l’ombra dal naso e dal mento sembri prodotta da una finestra leggermente al di sopra della modella.

    Potreste decidere di alzare l’ombrello più in alto e dirigerlo verso il basso con un’angolazione di 45 gradi, o potreste portarlo più giù in modo che, dal lato, si diriga direttamente verso la modella.

    Quando scattate, potete e, aggiungeremo, dovete provare queste differenti variazioni di luce per vedere la gamma dei risultati. Questo è ciò che rende l’illuminazione divertente ed eccitante. Leggeri cambiamenti possono portare a risultati drasticamente diversi nel ritratto e condurti a nuove esperienze.

    Figure 16

    Un’altra domanda frequente è:”A che distanza dal soggetto va posizionato l’ombrello?”

    Ancora una volta, non c’è una risposta precisa a questa domanda. In ogni caso, posizionando la luce principale più lontano dalla modella, diminuirà la grandezza della vostra sorgente di luce, dandovi un’area di illuminazione più piccola, e un contrasto più ampio tra luce e ombra.

    Posizionando la luce principale più vicino, aumenteranno i “colpi di luce” (aree di illuminazione più intensa causata da luci non diffuse) sulla modella, che generalmente si trovano sulla punta del naso, appena sopra le sopracciglia e sulla guancia più vicina alla luce.

    Provate queste variazioni, così da poter vedere questi risultati e decidere quali vi piacciono di più.

    Per questa lezione, piazziamo l’ombrello “principale” circa tre piedi lontano dalla modella in modo da avere l’area illuminata dalla cintola in su.

    Figure 17 e 18 vi mostrano l’impostazione e i risultati della sola luce “principale”.

    Introduzione luce di riempimento con ombrello

    Abbiamo posizionato il secondo ombrello nel set di ripresa e lo abbiamo collocato alla sinistra della modella nello stesso modo in cui abbiamo sollevato la luce principale e il nostro primo ombrello. Quanto vicino va messa la luce di “riempimento” al soggetto, dipende ancora dal vostro gusto artistico. Se posizionate la luce di riempimento alla stessa distanza dalla modella in cui è stata posizionata la luce principale otterrete un’ombra molto piccola e un rapporto di illuminazione che è comunemente chiamato uno a uno (figure 19 e 20). Più lontano spostate la luce di riempimento dalla modella, più scure diventano le ombre sul suo viso.

    In questa lezione mettiamo la luce di riempimento a circa quattro piedi di distanza dalla modella così da ottenere meno luce sul lato sinistro del suo viso e delle ombre più leggere lungo il naso e le guance.

    Attenzione:
    Abbiamo abbassato la luce principale per lo scopo di questa lezione dimostrativa. Durante lo scatto non dovremmo mai farlo, ma dovremmo solamente spegnerlo in modo da poter “vedere” come la luce di riempimento appare sulla modella.

    Figure 21

    Osservando i risultati potete vedere dove la luce di riempimento colpisce la modella e determinare se i risultati sono quelli che volevate (figura 21). E’ importante spegnere la luce principale, specialmente quando iniziate a scattare, poiché è molto più facile vedere gli effetti di una luce alla volta.

    L’immagine sottostante vi mostra la modella con la sola luce principale (figura 22) e i risultati quando aggiungiamo la luce di riempimento al set.

    Ora che avete l’impostazione del Kit Studio Portrait Fotolex di cui apprezzate i risultati, sentitevi liberi di cambiare le pose della modella, e scattate molte immagini dalle quali scegliere la vostra foto. I seguenti risultati mostrano che potete anche muovere il vostro treppiedi più vicino alla modella per mettere meglio a fuoco sul suo viso o zumare con l’obiettivo della vostra fotocamera (figure 24-27).

    L’ampia fonte di luce creata dagli ombrelli vi offre l’opportunità di fare ritratti in questa situazione dalla vita in su. Così, approfittate di questa opportunità e provate differenti tagli di inquadratura sul vostro soggetto.

    Figure 28

    Dopo aver terminato lo scatto, sarebbe una buona idea fare una foto al set di illuminazione con il quale avete terminato la sessione di scatto (figura 28). Poi, fate un piccolo disegno dell’impostazione e mettetelo vicino ai risultati degli scatti, in modo da poterli rivedere in futuro. In questo modo, quando volete ripetere un ritratto specifico, avrete la foto di come impostare la luce all’inizio del vostro scatto. Così potrete avere il vostro precedente set up di luci per un vostro cliente, soggetto o modella che arriva sul set.

    Quando arriva il soggetto del ritratto, potete regolare l’illuminazione accendendo la prima luce principale, per poi spegnerla e accendere la luce di riempimento, per prepararvi allo scatto.

    In questo modo, i vostri soggetti non dovranno sedersi e aspettare mentre voi preparate le vostre luci, e l’ambiente sarà vivace quando inizierete a scattare.

      Equipaggiamento di illuminazione




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